
Di fronte ai potenti della terra e alle genti che si ribellano a Dio e al suo Messia, il salmista non si scompone, ma pieno di fede e di speranza coglie la stoltezza e l’assurdità di una tale lotta contro Dio. Le genti pensano Dio come un carceriere che toglie loro la libertà e combattono il Signore e il suo consacrato, cioè la vera libertà; quella offerta dal Padre agli uomini: “Spezziamo le loro catene, gettiamo via da noi il loro giogo!”....